| |
(...) L'opulenza della pittura introduce la possibilità di tenere l'arte ancorata alla sua saggezza sistemica, al suo istinto di relazione, assecondato dalla ricerca di uno stato di grazia che la figura assicura come presenza irrefutabile. La figura è portatrice di grazia, in quanto sostenuta dal bisogno dell'arte di assicurarsi lo spazio dell'apparizione e quello della sua contemplazione. Ora è possibile stazionare intorno, prendere d'assedio e corteggiare la figura secondo i dettami di una guardata curva che effettua il suo periplo intorno all'opera, un’arte puntata sul mondo e le sue ossessioni di massa: moda, religione, erotismo, tecnologia.
Parafrasando Lorenzo il Magnifico si può concludere: “come è bella la figura/che sì fugge tuttavia/ chi vuol esser Leto sia/ la pittura non è Impostura!”.
Achille Bonito Oliva (dal suo saggio introduttivo in catalogo)
|
|
opere

RESURRECTINA, 2002/ olio su tela, 120 x 140 |
|

|
SHANGHAI MISTICO CON COLORI AD OLIO ORIGINALI CINESI, 1999/olio su tela, 160 x 140
|
|

SANTA TETERINA DI LISIEUX NEL CARMELO
, 1999/ olio su tela, 195x190
|
|

ORA D'ORO, olio e applicazioni dorate su tela, 120 x 140
|
|

|
TOTEM, 2000 / olio , pigmento cerato e applicazioni dorate su tela, 200 x 150
|
|
L'ARRIVO DELLO SPIRITO / olio su tela, 2001, 140 x 160
|
|

DOWNLOAD, 2002 / olio , matita, pigmento cerato su tela, 150 x 170
|
|
MALDOROR CMMALDOROR COMPILATION, 2003 / olio su tela, 120 x 140 OMPILATION,MA 2003 /
|
|
|

JUDY, 2003 / olio su tela, 70 x 80 |
|
Polimaterico 
|

MILLENNIUM BUG, 1999 / olio su monitor di computer, misure variabili in ambiente
|
|

JUDY, GAME, 2002 / olio su tela, 196 x 365 |
|

CENERENTOLA, 2002 / olio e rtagli da fresa su tavola, 120 x 230
|
|

MORNING, 2003 / Olio su due tele assemblate, saldate con boli di chewing gum, 150 x 145
|
|
CLONETTE, 2003 / olio su tela , 170 x 140
|
|
ALONE, 2005 / olio su tela, 130 x 160
|
|

|
SIBILLA, 2006 / olio e ricamo su lino preparato, 145 x 185
|
|
|

GETSEMANI, 2003 / ricamo, olio, matita, e applicazioni dorate su tela di juta, 120 x 190
|
|

|
SOLARIUM, 2006 / olio, matita e pigmento cerato su tela, 185 x 165
|
|

JUSTINE, 2006 / olio su tela con inserti prestampati , 140 x 160
|
|

|
SUSSURRO, 2007 / olio e ricamo su tela, 135 x 190
|
|
|
EXTRAVERGINE, 2004 / olio su cartello pubblicitaruio e innesto di circuito elettronico, 70 x 110 x 20
|
 |

APPEAL, 2005 / olio su cartello pubblicitario, 90 x 70
|
|
VIRGO GOLDEN, 2004 / olio su cartello pubblicitario su tavola e innesti metallici, 90 x 70
|
|

|

MACULATA CONCEZIONE, 2007 / olio su lino, 160 x 130
|
|
SHE (la lingua contro il linguaggio) , 2006 / olio su lino, 160 x 130
|
 |
INVIDIA, 2005 / olio e tagli da fresa su carklello pubblicitario integrato in tela dipinta, 110x140x10
|
|
«Non sorprenda dunque, che Leto spadeggi sulla superficie della tela con la veemenza di uno Zorro che combatte le tirannie del potere: questo appartiene al suo modo di sentire la pittura, che per lui diventa strumento di riscatto dell’arte ma anche sociale, politico e religioso.
Per un ciclo di grandi tele Alfonso ha scelto il titolo di “Orti Fiorenti”; è pittura che dilaga su superfici sovradimensionate, tele che (a volte) rimangono libere del telaio, piene di colore e fitte di segni che si intrecciano come nella tradizione più antica della tessitura dei tappeti orientali. (…) Questo lavoro rimane sul crinale tra figurazione e automatismo pittorico, quello tanto caro ai surrealisti (del resto Leto guarda a Gorky, alla sua pittura di colore, linee e figure che si allontanano via via dalla dimensione organica per smarrirsi nel magma dell’informe), sebbene non vuole ancorarsi né all’una ne all’altro. Sulla base si profila una natura finemente disegnata, un sottobosco di foglie palmate, alternate, seghettate, spinate, dentate ma nere, tutte nere come a voler rappresentare una natura in ombra, destinata al tempo della desertificazione. Dall’alto cola, come un fluido contaminante, il magma pittorico, che trasporta il colore esaltato in chiave barocca (o postbarocca). L’artista si diletta ad invocare lo spirito della pittura pura, all’interno di un ipermanierismo che ricodifica una certa astrazione. E arriverà lo spirito, e coprirà con la sua ricca densità cromatica il nero di questa natura (la natura delle idee) imbarbarita. E forse ritorneremo più liberi.»
Emilia Valenza, da “Orto fiorente”, testo per la mostra Full Months, TiQù, Palermo, 2009. |
SUN RA, 2005 / olio su tele assemblate con morsette metalliche, 110 x 115
|
|
ORTO FIORENTE 1, 2007 / olio su tela ( drappo) , 300 x 300
|
|
ORTO FIORENTE 2, 2007 / olio su tela ( drappo) , 300 x 300
|
| |
ORTO FIORENTE 6, 2007 / olio su tela ( drappo) , 190 x 160
|
|

|
CREMA CINESE, 2008 / olio su tela, 140 x 180
|
| |

SILESIUS, 2009 / olio su tela, 250 x 180
|
|
|
|
|